EREDI CECCONI ADRIANO - impianti riscaldamento - contabilizzazione del calore


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Migliorare gli impianti esistenti

Risparmio energetico riiscaldamento

La cresente domanda di confort e sicurezza, il susseguirsi di crisi energetiche e l'aumento del costo dei combustibili hanno segnato la fine del secolo e i prossimi decenni di quello in corso.
Negli ultimi decenni il settore degli impianti di riscaldamento ha avuto un forte sviluppo nel campo della riduzione dell'inquinamento e dei consumi energetici e sicurezza , con norme sempre più restrittive.
Partendo dalla
Cicolare del 17/03/1966 n° 615 alle attuali Direttive Comunitarie in applicazione del Protocollo di Kyoto.
Per questi nuovi traguardi ognuno di noi può dare qualcosa per ridurre queste sostanze e ridurre i consumi energetici.
La maggior parte delle costruzioni e gli impianti installati nel nostro paese sono costruiti con concezioni di quando i combustibili costavano poco e non ci si poneva il problema delle
sostanze inquinanti.
Da quello che si legge dai quotidiani che le sostanze che attualmente utilizziamo per i nostri impianti si esauriranno e quindi i costi saranno sempre più elevati e al momento non ci sono energie che posso sostituire le risorse energetiche tradizionali
Quindi possiamo migliorare quello che abbiamo riducendo in consumi senza dover rinunciare al nostro benessere per il futuro.
Nell'ambito del riscaldamento tradizionale è difficile ipotizzare grandi evoluzioni dei singoli componenti (generatore, bruciatore, regolazione e sistema fumario)
Per le costruzioni esistenti è possibile fare degli interventi che possono ottimizzare il sistema di riscaldamento senza dover effetture grandi interventi impiantistici di rammodernamento
La nostra azienda con soluzioni e prodotti sempre all'avanguardia per rispondere alle nuove evoluzioni della tecnica impiantistica e in grado di per ogni tipo di impianto di presentare soluzioni con una minima spesa in confronto dei benefici attenibili

Prestazioni degli impianti

Le prestazioni degli impianti che utilizzano condensazione e a bassa temperatura difficilmente sono migliorabili, mentre si puo fare molto in centrali dove sono installati generatori tradizionali.
Per migliorare le prestazioni con caldaie tradizionali e possibile intervenire sulla gestione della potenza del
bruciatore ( da 1 a 2 regimi di fiamma ) e ottimizzando con la termoregolazione in modo da far gestire tutto il sistema in funzione del carico termico in modo simile al funzionamento di una caldaia a bassa temperatura erogando la potenza in misura più vicina alla richiesta.
L'azione combinata di questi interventi si possono avere un aumento del rendimento medio stagionale del 5-10%.
Questi interventi oltre che avere un effetto sul risparmio energetico permettono anche una riduzione di emissioni nocive di gas tossici


Riduzione ossidi d’azoto

Nel campo della combustione vengono studiati apparecchi con emissioni nocive di gas tossici sempre più ridotte. Le Norme adottate dal mercato europeo già da qualche anno, che stanno imponendo limiti alle emissioni inquinanti sempre più restrittivi.
Allo stato attuale risulta chiaro che il processo di adeguare gli impianti termici s è avviato in modo irreversibile. Tale processo si attuerà a seconda della sensibilità al problema inquinamento dai vari paesi dell'Unione Europea., dai 70 mg/m3 dell'Olanda, alla Norma Svizzera (80 mg/m3 al 3% di O2), la più severa e restrittiva in Europa, ai limiti di Francia, Germania e del Belgio
Seppur lentamente, anche in Italia, vengono richiesti bruciatori a basse emissioni di ossidi d'azoto, detti " Low NOx" benchè non ci sia una specifica normativa.
NOx è la sigla generica che identifica gli ossidi di azoto che si formano come prodotto della combusione con l'aria.
L'effetto maggiore, in seguito a concentrazioni elevate, è l'edema polmonare, a sua volta responsabile sia delle alterazioni enzimatiche sia di quelle del contenuto lipidico che vengono spesso riscontrate nel polmone.
Per limitare le emissioni di Nox è fondamentale che la combustione avvenga in modo più uniforme possibile, riducendo la temperatura di fiamma.
Le aziende produttrici di bruciatori hanno nei loro prodotti bruciatori con particolari conformazioni della testa di combustione, per imprime un'alta velocità dei gas di combustione, ridurre i tempi di permanenza ad alta tempreratura e ridurre la formazione di NOx


Testa di combustione a basso NOx CUENOD

E' una testa di combustione a "stadi", in cui il gas è iniettato a diversi livelli.
In una prima fase la combustione avviene in forte eccesso d'aria e quindi a bassa densità energetica.
La fiamma ha quindi il tempo di raffreddarsi per irraggiamento e per parziale ricircolo dei fumi, prima della seconda fase, in cui viene iniettato il resto della portata di gas.
L'elevata energia di miscelazione permette di controllare con precisione le zone più o meno ricche di gas, per ottenere una combustione ottimale. garantisce valori di emissioni di ossidi di azoto inferiori a 80 mg/kWh sulle caldaie da riscaldamento di recente costruzione e generalmente inferiori a 100 mg/kWh sulle caldaie di vecchia generazione, con più elevati carichi termici al focolare


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Termoregolatori con ottimizzazione

Variare la temperatura in funzione delle condizioni climatiche significa aumentare il comfort all’ utenza, ma non il rendimento del generatore perché nel generatore a temperatura costante al ridursi del carico termico aumentano le perdite passive con conseguente calo di rendimento stagionale.
Le perdite passive sono un consumo di combustibile dovuto alle dispersioni di calore del generatori, perché durante la stagione di riscaldamento il carico del 100%, che si identifica in una condizione teorica cioè con una temperatura esterna, nel caso di Roma di 0° temperatura esterna 20° temperatura di caldaia 80° e bruciatore in funzionamento continuo.
Nelle condizioni normali un impianto di riscaldamento funziona con un carico termico del 50% o meno e come si vede dal grafico si nota che un generatore standard a temperatura costante, come attualmente funziona il vostro generatore, la perdita di rendimento scende in maniera rilevante con l’abbassarsi del carico termico dell’impianto
Perché quando il generatore funziona a temperatura scorrevole in funzione del carico termico le perdite passive si riducono in maniera proporzionale alla temperatura e l'efficienza aumenta per il miglioramento dello scambio termico fumi-acqua.
Questo permette un elevato valore di rendimento stagionale.
Gestire il bruciatore da un termoregolatore permette di erogare energia più vicina al valore richiesto.
Più vicini ai valori di richiesta inducono a meno accensioni meno emissioni inquinanti e maggior rendimento di combustione del generatore e un ottimo rapporto tra confort e un notevole risparmio energetico
Per ottimizzare gli impianti esistenti la Nostra Azienda ha nel listino la distribuzione della gamma dei regolatori Siemens Albatros serie RVS per vari tipi d'installazioni, utilizzati essenzialmente nei paesi del Nord Europa, che oltre a regolare la temperatura di mandata, gestiscono il bruciatore in funzione del carico termico, l'attivazione delle pompe, l'accensione e lo spegnimento dell'impianto in funzione della temperatura esterna, questa funzione permette di spegnere l'impianto quando la temperatura esterna supera la temperatura i 20/21° e di attivarlo quando scende sotto i 18/19°, ed è molto utile perché permette di impostare un'orario di funzionamento per tutta la stagione e lasciare che il regolatore adegui il funzionamento dell'impianto alle effettive condizioni climatiche.
Oltre a queste funzioni l'apparecchiatura è dotata di funzioni per la protezione del generatore limitando la creazione di condensa all'accensione che pregiudicano la vita della caldaia, il controllo della temperatura massima di caldaia e allo spegnimento vengono fatte funzionare le pompe di circolazione per un periodo di tempo per non creare surriscaldamenti che potrebbero danneggiare il generatore

Valvole termostatiche

Nella tecnologia degli impianti di riscaldamento, sono stati compiuti molti sforzi nella direzione del contenimento e della razionalizzazione dei consumi. Ma si può fare di più oltre ad avere un buon regolatore che ottimizza il rendimento della cemntrale termica. Si può anche regolare la temperatura di ogni singolo ambiente per sfruttare anche gli apporti gratuiti di energia, quelli dovuti, ad esempio, alla presenza di molte persone nei locali, ai raggi del sole che filtrano attraverso le finestre, agli elettrodomestici.
In ciascun radiatore, in sostituzione della valvola manuale, è possibile installare
valvole termostatiche che regolino automaticamente l'afflusso di acqua calda in base alla temperatura scelta ed impostata su una apposita manopola graduata. La valvola si chiude mano a mano che la temperatura ambiente, misurata da un sensore, si avvicina a quella desiderata, consentendo di "deviare"il restante flusso di acqua calda verso gli altri radiatori ancora aperti.
In questo modo, si consuma meno
energia nelle giornate più serene, quando il sole è sufficiente a riscaldare alcune stanze e quando si può, ad esempio, impostare una temperatura più bassa nelle stanze da letto e una più alta in bagno o anche lasciare i radiatori aperti al minimo quando si esce di casa.


Ruotando la manopola si possono impostare i valori di temperatura che si desiderano:
si hanno diversi livelli preimpostabili, oltre alla posizione antigelo.

posizione antigelo 7°C circa
0 corrisponde a chiuso
1 corrisponde a 12°C circa
2 corrisponde a 16°C circa
3 corrisponde a 20°C circa
4 corrisponde a 24°C circa
5 corrisponde a 28°C circa

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